Perché ci siamo specializzati in questo settore

Le domande a cui rispondiamo più spesso

La vocazione dell’eLabor, sin dalla sua costituzione, è stata di creare “lavoro buono”: buono per chi lo fa, buono per chi lo utilizza e buono per la società nel suo complesso. Da questo deriva, tra l’altro, anche l’impegno nella cultura, nella cooperazione internazionale e nella sostenibilità ambientale.

Allora, era il 2001, non esisteva ancora il Web 2.0 e molte aziende erano ancora agli albori dell’utilizzo pieno delle tecnologie informatiche, ma da allora le cose sono evolute in modo straordinario (dobbiamo dire che ancora oggi ci sono elementi basilari che vengono largamente disattesi: solo per fare un esempio, la sicurezza).

Quando le tecnologie dell’Intelligenza Artificiale sono esplose, assieme a quelle dei “Big Data”, della “Internet of Things” e tante altre, on abbiamo esitato a metterci a studiarle ed a cercare di trovare dei campi applicativi dove queste stentassero un po’ ad affermarsi.

Uno di questi è sicuramente il campo del rilevamento automatico dei difetti di produzione, dove abbiamo iniziato a fare delle esperienze che ci hanno portato alla definizione di ADR-Flow. Ma abbiamo in serbo altre sorprese, ad esempio nel campo dei beni culturali, ma non solo, che speriamo di poter divulgare presto.